L’ Agorà del Lavoro a Bologna: un inizio ?

Il 3 agosto scorso ho partecipato ad un incontro organizzato dal Centro delle Donne, (presente un piccolo gruppo di donne che ancora resisteva al caldo cittadino, ma, nonostante ciò, molto attento ed informato) per discutere l’idea di lanciare l’Agorà del Lavoro anche a Bologna.

C’è stata una vivace e promettente discussione che si è focalizzata, soprattutto, se non erro, sui seguenti punti: come creare una rete comunicativa e, possibilmente, collaborativa, tra le diverse realtà politiche sul tema lavoro, e come portare le esperienze personali vissute sul lavoro dentro l’Agorà che si andrebbe a costituire. In definitiva ci si è chiesto, seppur in maniera non chiarissima, (e non poteva che essere così ad un primo appuntamento),  cosa fare, e che priorità darsi, per organizzare qualcosa che parli a molti, o a tutti, ambiziosamente, di lavoro.

Ma si è anche parlato, seppur brevemente, di molti altri argomenti, quali: il linguaggio femminile,la trasmissione di cultura del lavoro tra le generazioni, le nuove forme del lavoro, di contribuzione e costo del lavoro, dell’isolamento che spesso si vive per la propria condizione lavorativa, ecc…ecc…

La riunione si è conclusa con l’impegno di continuare a vedersi abbastanza presto prossimamente, per provare già ad immaginare come, e su quale base, avviare l’Agorà del Lavoro di Bologna.

nunzia catena

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Una risposta a L’ Agorà del Lavoro a Bologna: un inizio ?

  1. silvia motta ha detto:

    Cara Nunzia, quella che ci dai è una bellissima notizia. Perchè sapere che anche in altre città, oltre a Milano, si sta facendo lo sforzo di immaginare e avviare l’Agorà mi dà/dà energia anche a noi che ci apprestiamo al nostro terzo incontro. E’ una pratica difficile, me ne sto accorgendo, ma quando mai ci siamo messe in imprese facili? E poi, per quel che mi riguarda, mi tengo sempre ancorata al fatto che in sè l’Agorà è un’idea semplice, seppure non facile. Vuol dire darsi tempo e luogo per vedersi faccia a faccia, dove parlare con il desiderio di farsi capire, un luogo dove ascoltare (non solo sentire), un luogo dove la parola e i corpi si incontrano per tessere reti reali e virtuali… e per trovare la forza e i modi per agire il cambiamento.

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