Trasformare il meno in più

Sempre di più l’esperienza dell’Agorà e degli anni in cui ho frequentato il Gruppo lavoro della libreria mi sono fondamentali per le mie scelte lavorative. Mi sto muovendo in modo nuovo e sto vedendo le cose sotto un’altra luce. Faccio delle riflessioni che cambiano il mio modo di vedere le cose.

Avevo infatti la tendenza a essere piuttosto negativa sui diversi fronti lavorativi. Sono stata anche disoccupata per diversi mesi senza riuscire a inventarmi niente.

Ho trovato poi un lavoro, naturalmente precario con orari particolari che sopportavo con fatica. All’inizio non vedevo bene questa situazione.

Le cose sono poi cambiate

La precarietà e l’instabilità dell’orario lavorativo (lavoro su turni) si stanno trasformando nel mio vissuto in qualcosa di altamente vantaggioso.

La precarietà, per quanto sia un dramma sociale, nel mio caso la vivo come qualcosa a mio favore: ci sono infatti più possibilità di cambiare professione e avere maggiori esperienze sul curriculum (è infatti più complicato lasciare un posto di lavoro dove si è assunti a tempo indeterminato) che mi possono permettere in futuro di trovare un lavoro ancor migliore. Per quanto riguarda i turni ho più possibilità di fare attività durante la mia giornata non avendo un rigido orario ma variando. Durante il giorno utilizzo infatti il mio tempo per me, per la politica delle donne e per portare avanti un progetto professionale che è la mia passione ma, essendo ancora all’inizio, non mi permette di coprire tutte le spese quotidiane ( si tratta dell’attività di consulenza psicologica, progetto che si sta ogni giorno di più concretizzando).

Inoltre nel mio posto di lavoro cerco di trovare uno stile nuovo di conduzione dell’attività, cerco mediazioni con i capi sui turni e sulla gestione delle telefonate.

E’ un periodo di grande rivalutazione per me della mia professionalità, di tanti cambiamenti nello stile e nel mio modo di vedere le cose. Sto trasformando tutti i meno in più e sto decisamente vivendo meglio tutti i lati del mio lavoro.

 

Serena

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2 risposte a Trasformare il meno in più

  1. stefaniacavallo ha detto:

    Grazie per la tua esperienza Serena .

    A presto , Stefania

  2. Alessandra Valle ha detto:

    Cara, quella che tu giustamente valorizzi si chiama flessibilità, concetto caro alla cultura femminile. La traduzione malsana in precarietà si realizza nella negazione dei diritti che dovrebbero essere garantiti ad ogni prestazione lavorativa. Cerchiamo di non prendere lucciole per lanterne! Non voglio spegnere l’entusiasmo che percepisco nella tua testimonianza ma la consapevolezza delle differenze aiuta sempre ad individuare meglio il proprio percorso. Ti auguro la realizzazione dei tuoi desideri.

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