IL NODO STORICO DEL RAPPORTO TRA PRIVATO E PUBBLICO

Dopo una decina di riunioni mensili l’invito propone interrogativi appropriati e ineludibili.
Personalmente ho seguito tutte le riunioni dell’AGORA’ e penso che l’esperimento sia stato felice per molti aspetti, non per tutti. Ha reso possibile lo scambio di esperienze differenti e la messa in comunicazione di aspettative diverse senza operare disconoscimenti ma cercando di integrare o almeno connettere bisogni e desideri anche fra loro distanti. In altre parole, ha prodotto una pratica di relazione a volte difficile ma sempre ricercata attraverso una dichiarata apertura all’altra.
Tuttavia, pur mettendo il lavoro al centro, sento che è mancata la contaminazione con i molto diversi (giovani, precari/e) anche a causa di una scarsa contestualità di tempo e luogo. Infatti, l’esperienza è stata pensata e iniziata a Milano durante l’amministrazione Moratti e oggi stenta a mettere a tema un rapporto pubblico (trattasi di piazza che intende essere pubblica) con l’amministrazione attuale varata nel maggio 2011. Eguale difficoltà mi sembra si manifesti nel mettere a tema le ricadute esistenziali della controriforma dei rapporti di lavoro iniziata nell’estate del 2011 e perseguita accanitamente nel presente dal governo “tecnico” ad opera di Monti/Fornero. Secondo me, non è sufficientemente tenuto in conto che passo essenziale e (forse) prioritario consiste nell’affermare con forza il diritto universale a una vita degna e libera dal bisogno, agire nella direzione del lavoro/scelta contro il lavoro/merce, connettere le riflessioni con pratiche affermative di una diversa connotazione della polis. Uno strumento possibile, ampiamente praticato nell’Unione europea, consiste nell’esigere apertamente dall’amministrazione, con azioni appropriate e visibili a livello cittadino, un reddito di base che garantisca il soddisfacimento di una gamma ampia di bisogni primari (casa, cultura, educazione, mobilità ecc) affinchè i diritti di cittadinanza, che in linea di principio appartengono a tutti, possano essere effettivamente esercitati da ognuno.
Considero questa una strumentazione utile (eventualmente concorrente con altre) per affrontare, attraverso una pratica politica visibile a tutti in città e (probabilmente) ampiamente condivisibile, il nodo storico del rapporto fra privato e pubblico.

(Maria Grazia Campari)

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Una risposta a IL NODO STORICO DEL RAPPORTO TRA PRIVATO E PUBBLICO

  1. Mercedes Cuman ha detto:

    Prendere coscienza partendo dalla nostra soggettività e sofferenza è fondamentale. Però se non si riesce nemmeno a fare un passo per esigere un diritto di base per la nostra esistenza, a che serve? Avere coscienza in un mondo di belle addormentate\i, accumuli solo altre frustrazioni.
    Vorrei fare un esempio: io e una mia collega lavoriamo presso una cooperativa nel campo educativo, nonostate otto anni di esperienza non possiamo incrementare le nostre ore lavorative per raggiungere un minimo salariale dignitoso, perchè nonostante una laurea, non possediamo quella specifica in Scienze dell’Educazione (vorrei far notare che per avere un lavoro precario pagato il minimo salariale, 8.00 euro all’ora, è necessaria una laurea).
    Siamo over 55, abbiamo deciso di iscriverci di nuovo all’università.
    Bene, io credo che due persone come noi dovrebbero avere un reddito garantito di base, visto che siamo disposte a rimetterci in gioco. L’Agorà dovrebbe, e qui riporto le parole di Maria Grazia Campari, “esigere apertamente dall’amministrazione, con azioni appropriate e visibili a livello cittadino, un reddito di base che garantisca il soddisfacimento di una gamma ampia di bisogni primari (casa, cultura, educazione, mobilità ecc) affinchè i diritti di cittadinanza, che in linea di principio appartengono a tutti, possano essere effettivamente esercitati da ognuno”.
    Questa non è una richiesta minima, semmai è il minimo per poter “volare alto”.
    Se l’Agorà vuole dare spazio a tutte le voci perchè escludere questa?
    Il sindacato e la politica non ci pensa proprio, pensiamoci noi.

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