L’agorà come piazza pensante non è un incontro qualsuasi…

di Pinuccia Barbieri

Anche se abbiamo già definito la nuova data del 18 dicembre ritengo sia utile fare un piccolo passo indietro. Dell’incontro all’agorà del 21 ottobre vorrei sottolineare soprattutto gli spunti operativi che sono quelli che mi interessano di più per potere continuare l’agorà in modo innovativo.

In apertura Giordana ha ricordato i quattro punti su cui ci si voleva confrontare: la creazione di un laboratorio sui codici di autoregolamentazione; incontri con economiste/i su temi di attualità; un’Agorà mobile per dar vita ad eventi insieme a studenti e docenti dell’ Università, giornaliste e sindacaliste; la creazione di una mappa on line di esperienze e contesti di lavoro. 

Io sono molto interessata all’idea dell’Agorà mobile perché corrisponde al mio bisogno profondo di una maggiore visibilità e di uno scambio proficuo con altre forze in movimento, ma credo sia importante capire come fare. Non si tratta, infatti, solo di rendere l’agorà “itinerante”. Bisogna riflettere su queste uscite e programmarle per tempo in modo che diventino degli eventi reali. E mi piacerebbe iniziare con l’università. Mi pare che condivida questa direzione Carmen Leccardi, che insegna all’Università Bicocca e ribadisce che per costruire questo incontro non si tratta tanto di “trasportare” l’agorà da un posto a un altro, bensì di aver idea di quali siano gli interlocutori,  quale sia il punto focale della nostra presenza, quale la modalità con cui ci vogliamo rivolgere ai giovani e interloquire con i docenti.

Gli spazi sono dunque tutti da creare, la stessa cosa vale per il sindacato, come dice Silvia. E sempre per aprire nuove Agorà, sono contenta che sia stata inserita nei temi del 18 dicembre la mia proposta di un incontro con le autrici di Come un paesaggio: pensieri e pratiche tra lavoro e non lavoro. Uno spunto di riflessione, accanto al bel racconto di Giordana sull’Agorà.

Sono molto interessata alla proposta dei piccoli gruppi, d’accordo con Maria. A me  piacerebbe partecipare al gruppo su un nuovo modo di lavorare insieme: cooperazione vs competizione. Sarebbe interessante confrontarci tra dipendenti e non dipendenti sulla valutazione e come ce la vorremmo immaginare. Mi piace anche la proposta di un piccolo gruppo sui codici di autodeterminazione incrociati con un’idea di iniziale mappa dei lavori a Milano e quella di un gruppo per ragionare sull’esperienza e sui nodi dei conflitti per un cambiamento. Un’altra ipotesi di lavoro interessante è creare un laboratorio che tratti di lavoro cognitivo a Milano con persone che lo vivono per scambiarci idee. (Lorenza)

Altra proposta ancora:  trovare nessi tra lavoro economia e crisi e pertanto più che approfondire, spaziare a ruota libera. Trovare nessi tra i racconti dell’esperienza lavorativa per poter articolare parole nuove e una critica efficace alla politica del lavoro ed economica che c’è adesso.

Credo anch’io che tutto il lavoro di due anni non possa andare perso, come dice Antonella. Occorre rivedere il lavoro di questi due anni, due anni di ascolti interessanti e di argomentazioni. Leggere gli appunti e tutto quello che è emerso per trovare qualche nesso, una storia significativa di quello che è accaduto. Rileggere, ragionare e sintetizzare.

La mia percezione è che l’agorà sia un’azione politica innovativa difficile e ne è conferma la restituzione che ci viene da varie parti, soprattutto durante l’incontro del 21 ottobre, dalle donne di Reggio Emilia e dalla studentessa di Siena: per loro l’Agorà è una fonte.

Credo che la nostra difficoltà collettiva dipenda dal fatto che noi tutte siamo coinvolte in mille altri impegni. L’agorà come piazza pensante pubblica non può essere considerata come un incontro qualsiasi: è un’azione politica molto impegnativa che dovrebbe coinvolgere tutte le nostre intelligenze per farla parlare a livello cittadino. Questo non succede: avviene come quando semini un fiore e aspetti che cresca da solo… basta guardarlo e dargli un po’ d’acqua. Purtroppo per l’agorà non è così!

 

 

 

 

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