9 giugno: AL CENTRO DELLA SCENA

9 GIUGNO: AL CENTRO DELLA SCENA
nuove esperienze di contrattazione e di conflitto

Agorà del lavoro di Milano
 &
 Primum vivere anche nella crisi:
la sfida femminista nel cuore della politica

L’Agorà quest’anno si è aperta. È andata in università (Bicocca). Ha incontrato altre pensatrici del lavoro nell’incontro straordinario all’Acquario civico intorno al libro Come un paesaggio. Pensieri e pratiche tra lavoro e non lavoro. Ha invitato Ina Praetorius a dibattere con noi il suo pensiero e le sue più recenti esperienze politiche.

Tante sollecitazioni che non vogliamo lasciar cadere.

Il cardine del primum vivere è sempre più urgente perché le vite sono sotto attacco. E allora bisogna confrontarsi su come vogliamo vivere, che cos’è una buona vita. C’è l’esigenza di ripensare l’ordine delle priorità.

Le donne – entrate in modo dirompente nel mondo del lavoro con il postfordismo, anche a partire dalla ricerca di libertà e di autonomia – portano in quel mondo un modo diverso di lavorare e una voglia di vivere in modi che non sono ancora dati, le cui parole stiamo cercando.

Di questo diverso punto di vista ci pare di vedere segnali anche nel mondo sindacale e nell’associazionismo sindacale autonomo.

A partire da concrete esperienze vogliamo confrontarci in particolare su due nodi.

Contrattare, rappresentare

Come risponde oggi il sindacato alla varietà delle esigenze che nascono dalle soggettività, dalle vite concrete di donne e uomini, dai loro bisogni e desideri? Non possiamo più pensare alla contrattazione come qualcosa di staccato dalla consapevolezza e dai desideri individuali.

Cambiare il modo di produrre

La dimensione relazionale, il lavoro di gruppo, la capacità di mettere in discussione i processi nel luogo di lavoro allo scopo di migliorarne l’ambiente: questi possono essere temi non marginali e non consolatori. Agire questi temi e renderli vivi significa stare in conflitto. Nelle aziende e nelle organizzazioni, anche sindacali.

Il modo di produrre modifica le scelte produttive, spostando un ordine pre-costituito. Per questo bisogna “entrarci” per confrontarsi. Esistono piccole ma significative esperienze contrattuali e sindacali – tutte pensate da donne – che andrebbero analizzate, discusse, valorizzate e diffuse.

Spingendosi oltre, come dice Ina Praetorius: che tipo di produzione ci sarebbe se si potesse applicare il concetto di care (dipendenza e relazione)?

Cominciamo a contrattare e contrattando troviamo che cos’è un lavoro utile, sensato, importante.

SIETE TUTTE E TUTTI INVITATE/I

L’Agorà del lavoro
per incontrarsi ribellarsi progettare
accade a Milano
lunedì 9 giugno 2014 dalle 18,30 alle 21
Viale D’Annunzio 15 – tram 2 e 14 P.za General Cantore;
3 e 9 P.za 24 Maggio;
metro 2 Sant’Agostino

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Una risposta a 9 giugno: AL CENTRO DELLA SCENA

  1. Annunci lavoro ha detto:

    Bel post davvero interessante il vostro punto di vista sul cambiare il modo di produrre bisognerebbe proporlo ad esperti del lavoro

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